Prestazioni Assistenziali

Reddito di Emergenza

A chi è rivolto

Il Reddito di Emergenza è una misura di sostegno economico in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il Decreto Sostegni del 19 marzo 2021 prevede il Reddito di Emergenza per le mensilità di Marzo, Aprile e Maggio 2021, per un valore da 1.200 a 2.400 euro, incrementato nel caso di presenza in famiglia di  un componente in condizioni di grave disabilità.

Il Rem non è compatibile:

  • con la presenza, nel nucleo familiare, di componenti che già percepiscono o hanno percepito una delle indennità  COVID-19 (es. lavoratori autonomi iscritti alle gestioni Inps);
  • con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano al momento della domanda:
    • titolari di pensione diretta o indiretta (ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità);
    • titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo. Nel caso di lavoratori in cassa integrazione (ordinaria o in deroga) o per i quali sia stato richiesto l’intervento del FIS, la verifica del requisito viene effettuata sulla base della retribuzione teorica del lavoratore, desumibile dalle denunce aziendali; tale retribuzione tiene conto delle voci retributive fisse.
    • percettori di Reddito o Pensione di Cittadinanza

La domanda per il Reddito di Emergenza 2021 può essere presentata telematicamente (www.inps.it) oppure presso i Patronati.

Il pagamento viene effettuato dall’INPS tramite bonifico bancario o postale, accredito su libretto postale, bonifico domiciliato (pagamento in contanti presso gli sportelli di Posta Italiane S.p.A.).

Rivolgiti con fiducia agli operatori del Patronato INCA Cgil per la consulenza ai fini del diritto e l’inoltro della domanda di Reddito di Emergenza.

Chi ne ha diritto

Il REm è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso di tutti i seguenti requisiti:

  1. Residenza in Italia al momento della domanda, verificata con riferimento al solo componente richiedente il beneficio;
  2. Valore del reddito familiare, nel mese di febbraio 2021 (Decreto Sostegni) inferiore a una soglia pari all’ammontare del beneficio potenziale spettante in base alla composizione del nucleo; per i nuclei familiari che risiedono in un'abitazione in affitto, l’ammontare dellla soglia è incrementato di un dodicesimo del valore annuo di locazione, come da dichiarazione ISEE;
  3. Valore del patrimonio mobiliare familiare (con riferimento all’anno 2020) inferiore a 10.000 euro. La soglia è accresciuta di 5.000 euro:
    • per ogni componente successivo al primo (fino a un massimo di 20.000 euro);
    • in presenza di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini ISEE;  
  4. Valore ISEE, attestato dalla DSU valida al momento di presentazione della domanda, inferiore a 15.000 euro.

I requisiti 1, 2, 3 devono essere autocertificati nel modulo di presentazione della domanda e saranno oggetto di verifiche ai sensi dell’articolo 71 del DPR n. 445/2000. La non veridicità del contenuto delle dichiarazioni comporta la revoca dal beneficio e la restituzione di quanto indebitamente percepito, oltre alle eventuali sanzioni previste dalla legge.

Il requisito 4 invece, viene verificato dall’Inps nella DSU valida al momento della presentazione della domanda.

Importante novità: il Reddito di Emergenza previsto dal Decreto Sostegni sarà concesso anche a coloro cui la Naspi o la Discoll sia scaduta tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021, per il solo importo relativo a un componente del nucleo familiare, indipendentemente dagli altri requisiti, in presenza di  un valore ISEE, attestato dalla DSU valida al momento di presentazione della domanda, inferiore a 30.000 euro.

Documenti necessari

Al momento della presentazione della domanda deve essere presente un ISEE, ordinario o corrente, da cui saranno verificati i redditi e la composizione del nucleo familiare. Nel caso di nuclei con minorenni, rileva l’ISEE minorenni in luogo di quello ordinario. Non è valida, ai fini della richiesta del beneficio, l’attestazione ISEE riferita al nucleo ristretto.

Sono necessari inoltre un documento di identità e il codice IBAN per l'accredito da parte dell'INPS se si è titolari di un conto corrente bancario o postale.

 

Credits: Batmad.it